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tue dei Santi
Protettori, si avviò verso la fine del Paese per impedire agli invasori l’ingresso. Sempre stando ai ricordi, si dice che sia stata una sparatoria e che un brigante sia rimasto ucciso. Successivamente corse voce che, tra la folla, i Santi Medici, in divisa da ufficiali, abbiano messo in fuga i briganti, che impauriti da tale presenza, improvvisamente fuggirono, lasciando finalmente libero il Paese.
Il saccheggio
non si ripeté più e, da quell’anno, ininterrottamente
si celebra la festa il 25 febbraio, come ringraziamento ai
Santi per la grazia ricevuta. C’è, però, anche un altro
episodio particolare che contribuì a consolidare l’istituzione
di tale festa. Questo episodio risale a circa 65 anni fa, allorché
un contadino, un certo Di Ienno Giuseppe, che abitava in campagna
in una casa di vecchia costruzione, si trovò coinvolto in un
autentico diluvio che durò per tre giorni.
Pioggia e vento premevano con grandissima
violenza sulle fragili mura della casa e il Di Ienno dovette vegliare
giorno e notte per tentare di controllare la furia degli eventi atmosferici.
Alla fine, stanco, si addormentò. Come poi ebbe modo di raccontare,
in sogno gli apparvero i Santi che gli dissero di uscire perché la
casa stava per crollare. Svegliatosi, fece appena in tempo a [...] |