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Prima
che la processione potesse rientrare in Chiesa pioveva
a dirotto. La pioggia continuò a lungo, le coltivazioni
agricole furono salve e quell’anno il raccolto fu particolarmente
abbondante. Fu in quell’occasione che sul colle venne piantata
una croce tuttora esistente e recentemente rinnovata.
L’eco
di questo fatto straordinario rapidamente si diffuse nei
paesi vicini e suscitò fervore presso tutti, in
particolare verso San Salvo, distante da Lentella circa
10 km. Tra i due paesi, in quel periodo, si venne ad instaurare
una specie di gemellaggio, a tal punto che il 28 aprile
di ogni anno, giorno della festa di san Vitale, patrono
di San Salvo, il popolo di Lentella si recava in processione
a San Salvo, con le Statue dei Santi Cosma e Damiano, accolte
con grande devozione e solennità e con lo scambio
delle Stole da parte dei rispettivi Parroci, in un abbraccio
fraterno. Lentella avveniva in serata, con uguale solennità
e devozione religiosa. Il giorno dopo, 29 aprile, la comunità
di San Salvo contraccambiava la visita.
Tale usanza rimase in vigore per diversi decenni. L’evoluzione
dei tempi e i mutamenti sociali e culturali hanno fatto
sì che questa specie di gemellaggio perdesse il
suo primitivo motivo ed avesse fine. Rimane però ancora
il ricordo di tutto ciò nel cuore di molti sansalvesi e
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