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| LA STORIA DI LENTELLA continua ... |
Molti cristiani, abitanti delle zone costiere, abbandonano le loro proprietà e lasciano il loro paese per vivere in luoghi fortificati o nell'interno del paese; molti invece preferiscono morire piuttosto che abbandonare i loro beni. Alla fine i luoghi più celebri diventano deserti e gliedifici più famosi scompaiono sotto sterpi e rovi". In molti punti delle coste liguri, tirreniche, ioniche ed adriatiche sorgono ancora oggi ruderi di torri erette dalle popolazioni costiere di un tem - |
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po per avvistare a distanza lo avvicinarsi di navi pirata in modo che la popolazione, avvertita, potesse porsi in salvo sui monti vicini.
E' possibile perciò dedurre che mentre l'antica Lentella sorgeva in basso, alla confluenza del Treste col Trigno, in una val - |
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lata molto ricca per l'agricoltura e la pesca, si spostasse in seguito nell'entroterra a causa delle scorribande dei Saraceni, che, sbarcando sulla costa, risalivano il Trigno per predare. Infatti l'altura su cui sorge l'attuale Lentella è inaccessibile a qualsiasi attacco proveniente dalla costa. A conferma di questa ipotesi vi è l'esistenza, presso Termoli, Mafalda e altre località della zona, di antichi ruderi di torri di avvistamento. |
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Nel periodo di dominazione normanna, sotto il regno di Ruggero Il, intorno all'anno 1100, Lentella costituiva probabilmente uno dei possedimenti dei baroni Grandinati, i quali risalivano a lontane origini longobarde. Il nome di Lentella. appare scritto per la prima volta, in riferimento all' anno 1130.. Infatti Pietro della Fazia, in una sua "Memoria sui demani comunali di Fresagrandinaria” afferma, in base ai documen |
ti consultanti, che "...nell'anno 1130 Ugone dei Grandinati signoreggiava in Fresa, [...] |
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