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LA STORIA DI LENTELLA  continua ...

Montesorbo, Baronia di San Giovanni in Galdo, San Giovanni di Serra, Sant'Angelo in Cornacchio, Dogliola, San Benedetto in Planei e Castel di Lentella".
Sempre secondo la storia documentata il nome di Lentella è menzionato ancora nel 1279. Possono essere rammentate a questo punto alcune notizie tratte dal manoscritto "Le famiglie nobili estinte" del Signor Fernando della Marra, duca della Guardia, lontano parente dei Grandinati:

"Il 4 gennaio dell'anno 1279, Carlo d'Angiò ordinò il pagamento delle tasse a tutti i suoi feudatari, per mezzo di Guglielmo Brunello, milite e regio giustiziere d'Abruzzo, che tutti i conti, baroni e feudatari del Regno, oltre- montani, latini, franchi e provinciali che avessero
       
terre e beni feudali in capite della Corte Regia, muniti d'armi, cavalli e cose opportune, decentemente con tutto il servizio cui erano tenuti per dette e feudi, fossero pronti all’ aprire della settima Indizione (1280), sotto pena la perdita di quelli. Avanti al giustiziere d'Abruzzo, per ordine del Re, si fissò la mostra dei feudatari, per tutti i beni feudali che si tenevano in quel giustizierato. Se ne registrarono il nome delle persone, le terre e la somma delle tasse annuali,

ossia del servizio che erano tenuti a prestare al Re. Perciò taluni che erano assenti mandarono i loro procuratori con palafreni, giumenti ed armi A tale rivista intervennero: Riccardo Grandinato, signore di Santobono, Montesorbo, Frisa di Grandinato; Pietro di Grandinato, che teneva Castel Di Moro e Montenero; Gentile di Grandinato, possessore di Furci e Pollutri con parte di Lentella mentre l'altra ubbidiva a Rainaldo di Lentella [...]