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LA STORIA DI LENTELLA

fino alla Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, dove celebrò la messa alla presenza di tutti gli abitanti. In seguito si recò a far visita all'ospedale dei poveri e alle Chiese di Santa Liberata e Santi Cosma e Damiano fuori le mura. A proposito della Chiesa di Santa Maria, cui sopra si accenna, bisogna ricordare che esisteva già nei secoli XIII e XIV: è documentato infatti che in questo periodo questa,insieme alla Chiesa di San Salvatore di Fresa, apparteneva al Monastero di Sant'Angelo in Cornacchio, nel territorio di Dogliola,

cui doveva contribuire con 24 utarenos".
Per i secoli successivi Lentella è da inqua- drare nella storia dell'Italia meridionale, più precisamente in quella del Regno di Napoli. Dopo la pace di Chateau Cambresia (1559), fino alla pace di Utrecht (1713), il Regno di
       
Napoli fu sotto il predominio. spagnolo. Tale periodo fu certamente negativo anche per Lentella, poiché la dominazione spagnola ebbe carattere quasi esclusivamente fiscale e mirò, con imposte, gabelle, tributi di ogni genere, a spremere dai sudditi la maggior quantità di denaro possibile, senza curarsi di promuovere la ricchezza del paese. A testimonianza dello stato di cose stanno le numerose rivolte scoppiate in quegli anni, come quella famosa di Tommaso

Anello, detto Masaniello,e l'altra di Gennaro Annese. Nel periodo tra il 1734 e il 1759 il Regno di Napoli fu sotto Carlo III di Barbone. Egli si valse del ministro Bernardo Tanucci il quale limitò i privilegi dei baroni e del clero e dichiarò obbligatoria la precedenza del matrimonio su quello religioso, abolì la "chinea", atto di omaggio del Re di Napoli alla Chiesa, promosse l'agricoltura, l'industria e il commercio. In epoca risorgimentale

Lentella segue l'evoluzione storica che portò il Regno di Napoli all'unificazione con l'Italia.