TRADIZIONI

100 (le porchette), 3000 (i presenti), 30 (gli addetti che ci hanno lavorato). Questi i numeri della della porchetta lentellese.La sagra, che è una delle manifestazioni più seguite della zona, si svolge ogni anno in agosto e viene patrocinata della provincia di Chieti e della Comunità montana del medio vastese, col contributo della cassa di Risparmio di Chieti, ed organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco locale. Quest’ultima (che è guidata dal giovane parroco Don Domenico Campitelli) è subentrata all’associazione

 
   
sagra lentellese, che organizzò le prime dieci edizioni a partire dall’oramai lontano 1987. I maialini, sacrificati nel forno della Ditta Roberti, di massimo 15 chili vengono veracemente consumati da cittadini e turisti giunti da tutto il circondario. Il ricavato serve a finanziare “l’agosto lentellese”, le cui manifestazioni più significative si svolgono tradizionalmente e  sempre in piazza il nove e il quattordici agosto (con due serate danzanti), il dieci (col karaoke), l’undici (con lo spettacolo per bambini). Del tredici abbiamo già  detto. Insomma Lentella dimostra in tal modo che vuole coniugare il divertimento con la gastronomia, in una sorta di nuovo turismo che offre, oltre all’aria pura ed alle bellezze del territorio, anche i prodotti tipici di questa terra, come la porchetta, appunto, i cui preparatori attuali sono alla terza generazione. Ricorda, infatti, Piero Roberti: “Fu mio nonno nel lontano 1957 ad iniziare questo lavoro, che poi ha fatto mio padre e che adesso stiamo facendo noi fratelli”. La porchetta merita davvero di essere conosciuta anche dagli ospiti che risiedono temporaneamente sulla costa, tanto che l’organizzazione li ha avvisati quasi uno per uno, perché non si è accontentata di far affiggere i manifesti, ma ha fatto girare [...]